VALCELLINA, la mia gente

Maria abitava dietro casa mia.
L’anno del terremoto mi ero licenziato da chimico analista e avevo aperto il negozio di fotografo a Claut, accanto a quello di generi alimentari dei miei.
Avevo acquistato la famosa e giovanile Diane 4 di seconda mano e una Nikon F. Per festeggiare il cambiamento, partii con Dario per un viaggio fino in Polonia; da temerari, vista la stagione invernale e l’auto dotata di un motore bicilindrico da 450 cc. Ma ci ha riportati, prima di fondere, a un chilometro da casa.
A Lodz c’erano due ragazze universitarie che ci aspettavano; figuriamoci se vedevamo ostacoli o se eravamo in piena guerra fredda: la Polonia faceva parte della federazione URSS. I controlli erano tosti ma tutto andò liscio.

Al ritorno siamo partiti da Lodz che nevicava e non ha smesso per tutta la strada, per 18 ore. Siamo arrivati a Tarvisio e, alla stazione Carnia, siamo rimasti senza benzina.
Le ragazze polacche si erano innamorate, non ho capito bene se di noi o della Diane 4 con la I di Italia. E’ stata una vera e propria avventura. I polacchi amavano l’Italia (di allora) ed li ho trovati molto simili a noi come festaioli.

Quando Maria passava per la spesa da mia madre, entrava per salutarmi. Era una donna umile ma sveglia e operosa. Era lei a condurre casa, suo marito era lento e lamentoso; le promisi che l’avrei fotografata nel mio girovagare. Così fu.
La incontrai intenta a seminare le patate e le spiegai che stavo fotografando la gente e i lavori nei campi. Era orgogliosa dell’attenzione e quasi mi commossi.
Decisi di usare il grandangolo per esasperare il campo e creare profondità sfruttando anche i solchi del terreno. Feci diversi scatti da diversi punti di vista. Maria continuava a lavorare tranquillamente permettendomi di concentrarmi sulla percezione del significante.
Questa è la scelta finale. Quando stampai il libro glielo regalai ed era profondamente emozionata di sentirsi, per un attimo, protagonista o, forse, di essere stata soggetto di attenzione durante un giorno qualunque della sua vita quotidiana.

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