Mi sono trovato di fronte la tavola pulita, preparata per due e ho deciso di fotografare “l’attesa”.
Il valore delle cose funzionali, lo sguardo fiero e in pace della donna creano la sensazione di sospensione del tempo: un’attesa che rimanda ad una dignità che abbiamo perso e al nostro affannoso rincorrere il vuoto che lascia un’illusione in assenza di valori interiori.
Dopo quarant’anni di illusioni, create dallo sfruttamento sistematico (da parte di pochi) del consumismo, non sappiamo più chi siamo: siamo stati condizionati ad assomigliare a qualcun’altro/a: ai modelli, ai vip o, più precisamente, alla loro immagine. Oggi le persone dialogano e si identificano con le immagini, si confrontano con ciò che appare, non esistono rapporti tra individui, non c’è comunicazione emozionale, solo per immagini, come gli algoritmi.
Avevo 12 anni quando mio nonno “Osvaldo” mi portava fuori paese, dove aveva la stalla con 5/6 mucche; si andava in bicicletta.
Lontano dai centri urbani non si era ancora diffuso il virus del consumismo e il suo potenziale alienante, che ha portato il consumatore a definire sé stesso attraverso i beni posseduti piuttosto che per i propri valori. C’erano i piccoli negozi e lo scambio di prodotti tra famiglie.
Il tempo del lavoro e delle giornate procedeva a passo d’uomo o, come dice bene un’amica pastora, a passo di pecora.
Quando ero studente abitavo per 8 mesi in città. Finita la scuola, l’estate rientravo in paese e mi dividevo tra la stalla del nonno e il panificio di mio padre. La mia mente era diventata un crogiolo tra due culture: lo sviluppo consumistico in ascesa e la realtà montanara che avevo respirato durante l’adolescenza. Non so se è stato un atto d’amore, ma intuii che, con l’apertura della galleria sotto il monte Fara (SS251), avvenuta nel 1992, avrebbero ceduto le ultime barriere naturali al diffondersi del virus.
Oggi quel mondo è scomparso inesorabilmente: ho solo cercato di non farlo cadere nel pregiudizio della fatica e della miseria. Ho cercato di dargli la dignità che si merita.
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